Centinaia e centinaia di pazienti sono già stati accolti nel Centro medico “Don Nicola Laterza” durante quelle che vengono chiamate “ Giornate del malato”.
I pazienti, sia bambini che adulti possono usufruire anche di cure odontoiatriche.
La Provvidenza infatti ci concede il servizio professionale di molti dentisti, tra cui una coppia (marito e moglie) del General Santos City (Città capoluogo all’estremo sud delle Filippine).
Insieme alle suore AGC si alternano medici e infermieri. A questi si uniscono tanti volontari laici provenienti anche da Parrocchie di Davao, come quella del Sacro Cuore di Gesù. Di particolare interesse per i pazienti è stata la presenza di 7 amici dell’Associazione dei non vedenti “ United Blind Masseur Associates Cooperative” i quali nelle loro verdi uniformi, offrivano la prestazione di un massaggio (terapia antalgica molto usata nelle Filippine) nella sala d’attesa. Il signor Tisoy, ex Presidente dell’Associazione, ci ha spiegato che il loro servizio ai poveri è incluso nel loro programma, per dare testimonianza alla gente che, nonostante non abbiano il dono della vista, possono agevolmente rendersi disponibili a dare sollievo alle sofferenze altrui. Confermiamo noi stesse che i nostri amici non vedenti sono veramente felici come e più di tante persone vedenti.
La maggior parte dei pazienti è seguita regolarmente, ma molti altri se ne aggiungono ogni volta.
La ragione per cui la gente ritorna o inizia a venire è comune a tutti: la povertà che impedisce loro sia di procurarsi le medicine, che da noi vengono distribuite gratuitamente ( soprattutto vitamine, farmaci per la tosse, il raffreddore e per la febbre), come anche di poter ricevere degli alimenti per nutrire il proprio corpo.
Durante la “Medical Mission”, al momento del pranzo, quando serviamo il pasto per tutti, è manifesta fortemente la gioia dei bambini nell’atto di ricevere il cibo.
Spesso includiamo nel programma anche i giochi per i bambini. Non si può immaginare il sorriso dei bambini vincitori nel ricevere i premi! Anche “i perdenti” comunque hanno il loro premio di riconoscimento. Non solo i bambini godono dei giochi, ma anche i genitori che guardano e applaudono i loro figli. I premi previsti sono sempre gli stessi: matite, pastelli, quaderni etc … anche per sollevare le famiglie nelle spese per l’educazione scolastica dei figli.
In tutta la Medical Mission si respira una bella atmosfera per l’amore che si stabilisce tra i medici e i pazienti. La gente è colpita dalla gentilezza con la quale sono trattati dai volontari e dalle suore.
I commenti che si sentono dire più spesso sono i seguenti:” I medici, gli infermieri e le suore sono affidabili, comprendono la nostra povertà e la nostra impossibilità di farci curare altrove”.
In poche parole si sentono accolti. I volontari liberamente rendono servizio per stendere la mano ai poveri.
Per loro è un giorno di “riposo” dal lavoro. E’ bello constatare che coloro che operano nella missione hanno i nostri stessi sentimenti. Mostrano compassione verso poveri e la gente si sente ben accolta, valorizzata e curata. Padre Pio diceva: “La carità è il primo ingrediente nel sollievo della sofferenza.” Ogni volta che si inizia la missione, le suore fanno una breve catechesi sugli insegnamenti della Chiesa Cattolica. In questo modo si diventa strumenti di Gesù per la salvezza del corpo e delle anime. Tutti siamo chiamati ad essere luce del mondo. Coloro che hanno beneficato di questo gesto caritatevole, sperimentando l’amore di Dio, a loro volta diverranno anche luce che emana bontà e misericordia.
Nessuno, finora è andato via dal Centro Medico con la tristezza nel cuore. Come viene espresso nel Salmo 126,6: "Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare viene con gioia, portando i suoi covoni".
Continuiamo a pregare affinché possiamo far sperimentare alla gente l’amore misericordioso di Dio continuando a rendere servizio ai poveri attraverso la Medical Mission.
Tutto a gloria di Dio!
Sr. Maria Antonietta Tapic, AJC