Il Signor Roberto Iamotti, dietro suggerimento della Dottoressa Antonella Marotta, ci ha dato la possibilità di partecipare alla fiera delle Vie Sacre a Foggia della quale è stato l’organizzatore. Siamo molto riconoscenti per questo invito e per l’accoglienza e la grande disponibilità che abbiamo ricevuto. Siamo state lì dal 17 al 20 Ottobre. Intorno a noi c’erano diversi stand che richiamavano alla devozione, alle vie sacre e ai luoghi santi. Il nostro era, rispetto agli altri un po’ particolare. Esso presentava le opere della missione attuale delle Suore Apostole di Gesù Crocifisso nelle Filippine: La Casa di Accoglienza dei bambini poveri, abbandonati e indigenti, l’ambulatorio medico che presta servizio ai poveri privi della possibilità di farsi curare, l’oratorio e la mensa per i più bisognosi.
Ho sperimentato una grande gioia nel far conoscere la missione alla gente che passava, e sentivo dentro di me il bisogno di sensibilizzare gli altri, di far prendere loro coscienza che c’è un’altra realtà al di fuori di quella in cui vivono. Alcuni sono rimasti stupiti, altri si sono mostrati molto riconoscenti per quello che facciamo, ma certuni si sono rivelati indifferenti. Il pensiero che sorgeva nel mio cuore era la certezza che Dio ci ama tutti e che saprà riversare le sue benedizioni su coloro che adempiono opere buone. Il motivo principale della nostra partecipazione è stato quello di coinvolgere gli altri nell’opera di misericordia che stiamo svolgendo, di trasmettere lo slancio di uscire da sé per essere una “person” per gli altri, per i bisognosi al fine di provare la vera gioia che si sperimenta nel dare sollievo a coloro che soffrono. In questa fiera sul tema delle Vie Sacre, la nostra presenza ha fatto emergere il primato della Via Sacra per eccellenza: la CARITA’. Essa è il compimento della legge, il carisma di tutti i carismi, la via migliore che conduce verso Dio come sottolinea San Paolo: “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova… Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine” (1 Cor 13, 1-3. 7-8).
Credo che sia importante far conoscere le opere buone che si possono realizzare. Per noi, che dedichiamo la vita al servizio degli altri, questo evento è stato un incoraggiamento ad impegnarsi sempre di più a donarsi con gioia nel sollievo della sofferenza degli uomini. Questo è l’impegno che abbiamo ricevuto da Dio e che cerchiamo di compiere per amor suo e per la nostra santificazione.
Trasmettere l’amore non è sempre facile, richiede un uscire da se stessi per porre un’attenzione maggiore, a chi a differenza di noi, si trova in situazioni disagiate.
Padre Pio diceva: “Perseverate nel bene, nell’amore di Dio al di sopra di tutto e di tutti, e nell’amore del prossimo in Dio e per Dio. Imitate Cristo nella carità, perché egli riconosce per suoi soltanto quelli che serbano gelosamente questa preziosa margherita e rammentatevi sempre che tutto il giudizio di Dio, allorché ci presenteremo dinanzi al suo divino cospetto, si aggirerà sulla carità.”
Ci auguriamo che questo precetto evangelico possa essere accolto da tutti per sempre meglio creare un mondo dove regni l’amore di Dio e dove tutti possono sentirsi figli amati di un unico Padre che volge lo sguardo misericordioso a tutti e soprattutto ai più poveri.
Sr Maria Angela Remonde
ARTICOLO SULLA MANIFESTAZIONE A CURA DELLA DR.SA TRICARICO ROSA
LE VIE SACRE
Dal 17 al 20 ottobre 2013 si è svolta a Foggia presso il quartiere fieristico la terza edizione di “Vie Sacre Expo e Festival”. Si tratta di una manifestazione patrocinata da vari enti e associazioni tra cui: l’Alto Patrocinio del Consiglio d’Europa e quello del Pontificio Consiglio della Cultura.Il programma conteneva vari spettacoli, come teatro sacro, musica sacra, rievocazioni storiche, percorsi enogastronomici e due convegni internazionali quali “I Paesaggi Culturali” così definiti dall’UNESCO e “Gli Itinerari Culturali Europei” del Consiglio d’Europa, tra cui la Via Francigena. Lo scopo è stato quello di promuovere le bellezze del nostro Paese in modo che cultura, turismo e spiritualità possano essere fonte di attrazione a livello internazionale.Le “Vie Sacre Expo” è il primo e unico appuntamento fieristico in Italia dove beni culturali ed ecclesiastici, destinazioni religiose e mete di pellegrinaggio vengono valorizzati e fatti conoscere. Infatti i vari saloni specializzati, allestiti nella fiera hanno proposto la valorizzazione di questi paesaggi culturali e insieme hanno promosso la qualità italiana nel campo dell’Arte Sacra, dell’artigianato e della enogastronomia.Quest’anno il titolo era “I giorni del dialogo”, quindi i luoghi dello spirito, le manifestazioni del sacro, gli itinerari e i percorsi tracciati nei secoli dai pellegrini.Sono stati allestiti accampamenti militari con la ricostruzione dei vestiari del periodo di Federico II e con la rievocazione della deportazione dei Saraceni.Mentre del Gargano è stata proposto la tradizione dei riti religiosi della Settimana Santa: dal Tavoliere è partito il progetto delle “Vie Caroline” a cui ha partecipato la città di San Severo.Itinerari sacri in provincia di Foggia con la “Via Sacra Longobardorum”, il Tavoliere, il Gargano e i Monti Dauni Settentrionali e Meridionali, affiancati da eccellenze enogastronomiche tipiche della zona.Tra gli stand internazionali vi erano il Brasile, la Francia, la Spagna, l’Honduras.Per il Brasile un grande poster mostrava papa Francesco nella sua GMG di Rio tenutasi a luglio 2013.La Spagna era presente con la valorizzazione dei caratteristici Cammini di Santiago di Campostella, luogo ormai Patrimonio dell’Umanità dal 1985.Lo stand dell’Honduras ha mostrato con diversi video le bellezze del Paese, i diversi lavori manuali svolti da quelle popolazioni e la storia della Madonna di Suyapa, Patrona della nazione. E tra questo stand anche quello delle Suore Apostole di Gesù Crocifisso, le quali mi hanno invitato a questa esperienza per poter far conoscere ai partecipanti, la vita di una missione sita nelle Filippine, precisamente nell’isola di Mindanao.Si tratta di una missione di bambini poveri, orfani e abbandonati dai genitori. Essi vengono accolti dalle Suore e con l’aiuto dei benefattori dell’Italia fatti crescere, studiare ed educare ad una vita più serena fatta di condivisione e di aiuto fraterno.Ho notato in questi giorni della Fiera l’affluenza soprattutto di scuole, ma anche di famiglie con figli piccoli interessati ai tanti lavoretti fatti dalla missione.Le Suore hanno presentato diversi video riguardanti la missione e insieme ad essi i diversi lavoretti come fiori, cigni di carta, piccoli alberi costruiti dalle bottiglie di plastica insieme a conchiglie tipiche delle spiagge incontaminate di Bohol, Cebu e della stessa Mindanao. Caratteristici, poi, gli strumenti musicali quali la banduria e il laud.E’ bello portare a conoscenza delle persone altri luoghi, di altri popoli, di altre culture, ma è ancora più bello quando a tutto ciò si accompagna la solidarietà.Infatti questi piccoli lavori possono essere utilizzati come bomboniere per diverse occasioni e in tal modo aiutare tanti bambini.Concludo con una bella frase di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia di meno”.
Rosa Tricarico
vie sacre