Il 7 Gennaio 2012 la nostra missione è tornata ad “operare” in Buda (località isolata tra le montagne), per l’ormai consueta giornata di solidarietà per condividere: cibo, medicinali, indumenti etc. e tanto amore con coloro che veramente si possono definire i “dimenticati”.
Questa bella iniziativa organizzata dalle suore, volontari del posto e portata a compimento dai bambini della Casa Padre Pio: è un fiore all’occhiello per tutti noi.
Infatti le centinaia di persone povere dei villaggi intorno a Buda, possono sperimentare l’amore, la solidarietà e la premurosa cura che parte da molto lontano cioè dai nostri benefattori!
Da offerte a noi affidate, che arrivano nelle Filippine e che le Suore Apostole di Gesù Crocifisso sapientemente amministrano, spezzando il pane anche con altri poveri.
Ma per meglio fotografare ciò che avviene in questi incontri, riportiamo stralci di alcune testimonianze rese da alcune ragazze più grandi che vivono nella Casa di Accoglienza Padre Pio:
Marilyn Dantes: quando ho incontrato queste persone ho avuto l'impressione di vedere incarnate le virtù della semplicità e dell’umiltà.
Si è creato un bel legame con ogni bambino delle famiglie sfortunate.
Era bello stare con loro perché era commovente vederli così felici per quello che avevano ricevuto da Dio attraverso di noi.
Ma ciò che mi ha colpito era la speranza che continuavano ad avere nonostante le difficoltà che in continuazione devono affrontare nella vita.
Lo scopo di questa manifestazione è stato non solo dare una felicità temporanea alle persone bisognose, ma insegnare a queste stesse persone che per vivere da buoni cristiani e per dare amore gli uni agli altri non c’è bisogno di essere grandi e famosi personaggi, ma fare bene il nostro dovere con responsabilità.
Siamo tornate a casa felici. Abbiamo sperimentato l'amore.
Amore per noi stessi, per le nostre famiglie, per i nostri connazionali e soprattutto per Dio.
Mi sono chiesta: “Dobbiamo fare più volte questa esperienza per essere felici?” Semplicemente la ragione è che questi momenti ci aiutano a perseverare nella vita, toccano i nostri cuori e ci convincono a fare la nostra parte per sollevare lo spirito degli altri che vivono periodi di crisi e forse anche di disperazione. Credo che questo desiderio è contagioso. Ed è bello condividerlo con gli altri a far vedere come tante persone sono semplici esseri umani, come noi. La cosa principale che voglio comunicare a tutti è che ciò che aiuta coloro che sono nel bisogno è la loro grandezza di spirito.
Jessica Puentespina: Il 7 Gennaio 2012 abbiamo avuto un’attività in Buda.
L'abbiamo iniziata al mattino ed è durata fino al pomeriggio. Eravamo lì per dare felicità ai bambini e ai genitori che erano in condizione di povertà. In realtà sentivo pietà a vedere i bambini magri e poveri. Anche se non ho visto le loro case, ma ho notato che essi mancano delle cose basilari.
Posso dire che vivono in condizioni difficili e hanno davvero bisogno di aiuto.
Pensando alle loro necessità quotidiane mi sono detta: “Quante volte potranno mangiare durante il giorno?” Ma ho riflettuto anche che loro sono benedetti da Dio perchè il Signore ha mandato qualcuno ad aiutarli.
Dio non li ha abbandonati e dobbiamo essere grati che Egli ha dato loro le persone che hanno portato la consolazione.
Ho capito, che se non ci fosse nessuno che pensa alla povertà degli altri forse non ci sarebbero gli orfanotrofi e io sarei stata una di coloro che avrebbero subìto la stessa sorte come i nostri amici di Buda.
Mi sono sentita tanto benedetta di appartenere alla casa dove i bambini possono trovare rifugio.
Sono stata felice di questa esperienza: un'attività meravigliosa, che mi ha fatto rientrare in me stessa.
Nel profondo del mio cuore ho compreso che si ha maggiore gioia quando si dà agli altri, piuttosto che tenere per sè quello che riceviamo senza condividerlo con gli altri.